domenica, maggio 05, 2013

Cecità - Jose Saramago


Un capolavoro, un romanzo da podio nella mia personale classifica. L'inconfondibile (e non poco claustrofobico) stile di scrittura del Maestro e i suoi rilevanti contenuti si immergono in una storia abbastanza diversa da quelle caratterizzanti i libri dell'autore che ho già letto, un qualcosa che si avvicina più alla moderna e veloce fiction letteraria che al lento (ma non meno appassionante nel caso del portoghese) scorrere di lunghe descrizioni.
E proprio lo stile di Saramago si sposa alla perfezione con questa narrazione immergendo il lettore nella vicenda e facendolo sentire uno della camerata, accanto a occhi che vagano inanimatamente qua e là, coinvolto nel meglio e nel peggio che possa uscire da un essere umano.


Non male la trasposizione cinematografica. Certo, nulla a che vedere con il libro ma ampiamente passabile.

Tideland - Mitch Cullin


Peccato.
Il finale mi ha un pochino deluso, lascia una sensazione di incompiutezza. Sarebbe bastato veramente poco a scrivere quattro righe in più per chiudere il cerchio.
Dicevo: "peccato". Peccato perchè l'idea c'è. Sviluppandola con qualche aggiustatina ne sarebbe uscita una meravigliosa favola moderna.
Mi pare che sulla quarta di copertina se ne parli come di "un'Alice nel paese delle meraviglie che incontra Psyco". Io dico "una Coraline che si immerge in un misto tra Trainspotting ed Il mago di Oz".

Anche il relativo film ha un potenziale immenso ma ancor meno sviluppato rispetto al libro, personalmente mi ha fatto quasi addormentare.

 

Il grande Gatsby - Francis Scott Fitzgerald


 Attenzione - Spoiler

La colpa, visto che il suo valore pare indiscusso, sarà sicuramente mia, ma non ho trovato il capolavoro che attendevo.
Insomma, che dire? Bah... 180 pagine abbastanza anonime di un romanzo che approfondisce poco di tutto e non lascia nulla.
Alla fine dei giochi, chi è Gatsby? La sua è una figura positiva o negativa? Al di là di questo eccessivo sentimento con così poche fondamenta da sembrare quasi irreale e superficiale, che ha da dire?
L'unica immagine che ha un suo perchè, l'uomo che guarda la lucina al di là della baia, svanisce in poche righe.
Il grande amore, Daisy, si riduce ad una donnetta che, messa alle strette, ama comunque il marito e, nell'indecisione, non lascia neanche un segno alla morte del "grande" Gatsby?

Norwegian Wood - Haruki Murakami


 Attenzione - Spoiler

Un vero gioiellino che merita ampiamente la sua fama ed entra a pieno titolo nella mia personale top ten.
Se devo trovargli una pecca, devo dire che è un po' eccessivo che tre quarti dei conoscenti del protagonista si suicidino. Questo aspetto poteva essere gestito meglio, trovando espedienti diversi.
Nota a margine: che rabbia, è possibile che l'idiota che ha scritto la premessa sveli praticamente tutta la trama?

Purtroppo il relativo film non è arrivato nelle sale italiane. 


La lotteria - Shirley Jackson

Bah. Giusto il racconto "Lo sposo" è intrigante. Per il resto non mi pare nulla di che.

Le notti di Salem - Stephen King

Il mio primo King non mi ha entusiasmato. Forse non ho più l'età per sentire il brividino offerto da un buon romanzo ad alta tensione, però mi piacerebbe molto ritrovarlo. Le pagine scorrono, l'atmosfera c'è ma ho letto di meglio (Io sono leggenda e La casa d'inferno di Matheson sono di un altro livello).

The Box e altri racconti - Richard Matheson

Il primo Matheson che mi ha deluso. Raccontini senza infamia e senza lode, The box compreso (anzi, forse più di altri).